IL CONVEGNO YOUTH SPORT TRUST”

Avvia lo stage 2018-19 del CSI Calabria per Arbitri, Giudici e Tecnici

BELVEDERE M.MO – Sabato e domenica Cetraro e Belvedere hanno visto protagonisti lo stato maggiore del Centro Sportivo Italiano regionale calabrese. Presso il Liceo Sportivo “Silvio Lopiano” di Cetraro sabato mattina sono stati protagonisti i giovani con il convegno “#youthsporttrust” dove gli interventi del preside Graziano Di Pasqua, del delegato Coni Aldo Gravino, del presidente del Cip Calabria Antonino Scagliola, del sindaco di Cetraro Angelo Aita e le relazioni tematiche di Carla Sorgiovanni responsabile di Save the Children, di Don Francesco Lauria responsabile della Pastorale Giovanile della Diocesi di San Marco-Scalea e delle esperize raccontate da Giuseppe Luppino, dal Prof. Elio Ferrante dei ragazzi del progetto Policoro ha dato inizio alla stagione sportiva, educativa e culturale 2018/19 del CSI regionale, che come sempre si avvia con lo stage di formazione e aggiornamento per educatori sportivi, tecnici, arbitri e giudici sportivi che quest’anno è arricchita anche dai festeggiamenti per la ricorrenza del 75esimo anniversario del longevo Ente di promozione sportiva fondato dalla chiesa.

L’iniziativa vuole essere – afferma Battista Bufanio, presidente del comitato Csi Tirrenico – un primo step del percorso che il CSI calabrese vuole percorrere insieme ai giovani, con i giovani e per i giovani, nel segno delle indicazioni impartite da Papa Francesco con il Sinodo dei giovani e per la crescita sociale, nel rispetto delle regole ed in piene sicurezza”.

Sabato pomeriggio e Domenica mattina, come dicevamo, il popolo arancio-blu si è riunito ad Belvedere Marittimo, dove i quadri dei tecnici dei giudici e degli arbitri ha sostenuto lo stage annuale di aggiornamento sulle regole, sui comportamenti educativi da mettere in atto nella stagione appena iniziata. Lo stage ha visto protagonisti circa 25 operatori nel settore tecnico giovanile e polisportivo di primo livello, circa 30 arbitri di Calcio a 5, Pallacanestro e Pallavolo e circa 10 operatori della Giustizia Sportiva. I laboratori sono stati coordinati dal presidente regionale Giorgio Porro e dalla direttrice regionale Clementina Tripodi ed ha visto impegnati gli istruttori, Aldo Maffia, Gigi Riggi, Francesca Iaria e Giovanni Simone.

Anche oggi dopo 75 anni – dichiara Giorgio Porro presidente regionale del CSI – è chiesto di riaffermare che lo sport crea cultura, lo sport fa cultura, lo sport di valore è cultura. Inserito in un vissuto di fede, crea una cultura di fede, una cultura spirituale si potrebbe dire. Uno stile di vita che chiama in causa i valori dello sport per acculturarli, nel mondo della fede e viceversa. Così preghiera, esperienza di umiltà e forza d’animo, di sacrificio e rispetto delle regole, di entusiasmo e delusione, di vittoria e sconfitta, dell’incontro con l’altro, un incontro che crea apertura agli altri, e riempie di gioia. Ma ha bisogno di aggiornamento continuo per avvalorale le tematiche da mettere in pratica e far crescere atleti più preparati, corretti ed in sicurezza. Allora, lo sport diventa un atto spirituale, aiuta a crescere a migliorarsi come atleta e come persona. Lo sport sprona a dare il meglio di sé, rendendo così inevitabile, la ricerca di un senso da dare alla propria vita.